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Parco dei Dinosauri - Era Glaciale

Per la prima volta in Sardegna uno straordinario percorso con i Dinosauri che grazie a sofisticate tecniche animatroniche sono in grado di muoversi, respirare, osservare, ruggire… insomma vivere! L’occasione dunque per poter ripercorrere gli scenari di 250 milioni di anni fa alla scoperta di questi incredibili giganti preistorici, gli animali più misteriosi e affascinanti della storia dell'evoluzione riprodotti in scala naturale e con rigore scientifico grazie alla consulenza  di illustri paleontologi. In una cornice ricca di suggestioni potremo ammirare da vicino la possente mole dell'Apatosauro con i suoi 18 metri di lunghezza e via via  lungo tutto un’arco evolutivo di 250 milioni di anni, le specie che hanno catturato la nostra curiosità fino ad arrivare al possente e feroce Tirannosaurus-rex riprodotto anch’esso con tecniche animatroniche a grandezza naturale, più grande di un autobus di linea con i suoi 14 metri di lunghezza e le 7 tonnellate di peso che lo trasformava in assoluto  nel cacciatore più temibile del giurassico.

Lasciata l'imponente mole dell'Apatosauro con i suoi 18 metri di lunghezza, ci troveremmo di fronte un gigantesco Quetzalcoatlus alto 8 metri e con un'apertura alare di ben 12 metri, vissuto nel Cretaceo superiore, circa 68-66 milioni di anni fa, in Nord America. Proseguendo nel percorso osserveremmo la scena della lotta per la sopravvivenza che vede protagonisti da una parte un gruppo di Velociraptorintenti ad attaccare un Pachycephalosaurus per nulla intimorito e pronto a difendersi con la sua particolare calotta cranica. Alla fine di un percorso avvincente lungo milioni di anni, nella quale troveremmo ben 30 modelli animati e a grandezza naturale si arriverà all'era glaciale dove a causa del mutato paesaggio, troveremmo animali anche di piccola taglia ma dotati di pelliccia per difendersi dalle rigide condizioni atmosferiche. Protagonista indiscusso di questo tempo è il Mammouth, realizzato anch'esso in grandezza naturale e in due specie, il Primigenius (poco più grande di un elefante africano) e l'imponente “Sungari alto ben 5 metri al garrese e lungo circa 10 è questo il mammouth più grande mai ritrovato che evolse dal più piccolo Mammuthus primigenni fa.

Faranno degna cornice a questi esemplari, la Tigre dai denti a sciabolail Dodo, il Megalonyx una specie di Bradipo, ed il cronopio dentiacutus, tutti animati e riprodotti fedelmente tali da dare la sensazione di rivivere le emozioni di un'era lontana in cui anche l’Homo sapiens che popolò l’Europa a partire da 30.000 anni fa, andava a caccia e lottava per la sopravvivenza.


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Con l'arrivo dei nuovi modelli e la spettacolare realizzazione dell'era Glaciale, il Parco dei Dinosauri della Sardegna in miniatura si pone come il più completo percorso stabile di Dinosauri animati a grandezza naturale realizzato in Italiarappresentando  dunque il punto di riferimento per gli appassionati, grandi e piccoli, di paleontologia del mesozoico dove, con l'osservazione diretta e  i percorsi guidati, si potrà "vivere" un'esperienza davvero mostruosa!


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TREX-SKULLL’avventura inizia nella radura  dei fossili dove con le nostre guide si potrà ripercorrere tutto l’arco evolutivo compreso tra la prima grande estinzione di massa del permiano-triassico che avvenne circa 250 milioni di anni fa, e la seconda estinzione di massa, più nota perché segnava la fine dei grandi dominatori dell’era Mesozoica, i Dinosauri, avvenuta alla fine del Cretaceo circa 65 milioni di anni fa.
Completano la prima tappa, reperti fossili originali i più antichi dei quali risalenti a ben 500 milioni di anni fa, delle ricostruzioni museali a grandezza naturale come lo scheletro completo di dilophosaurus lungo circa 4 metri e mezzo dotato di due vistose protuberanze ossee sul cranio, un paludario  con pesci e anfibi che rappresentano l’anello di congiunzione tra le specie marine e i primi rettili dai quali sarebbero nati, nel corso di milioni di anni di evoluzione, i dinosauri.

 

spinosauroProseguendo lungo percorso si fanno finalmente i primi incontri ravvicinati con questi meravigliosi giganti del passato, incominciando dal Dimetrodonte tra i primi a colonizzare la terra ferma, e subito dopo con il Coelophisis . Il potente ruggito del Dilophosauro cattura però la nostra attenzione e ci conduce fino ai giganteschi Shunosauro e Apatosauro con i loro movimenti lenti e ciondolanti che con i 20 metri di lunghezza e oltre 30 tonnellate di peso erano tra gli animali più grandi del Giurassico superiore. A pochi passi incontriamo un'altro carnivoro, L'Allosauro e poco oltre un altro protagonista dell’era mesozoica, il feroce Spinosauro, antenato del T-rex, che tende un’agguato allo spettacolare Stegosauro con le sue vistose placche dorsali, ed un suo parente stretto, il kentrosauro

DeinonichusLa lotta per la sopravvivenza però  non ammette tregua e così, poco più avanti accanto ad una macchia di Ginko biloba, albero fossile giunto fino a noi praticamene immutato nel corso delle ere, un branco di Deinonychus attacca un pacifico Iguanodonte che dibattendosi cerca di liberarsi della sgradita compagnia,  mentre tra la vegetazione potremmo scorgere una premurosa femmina di Oviraptor intenta ad accudire la sua cucciolata appena schiusa dalle uova che con tanta attenzione ha difeso per tutto il tempo. 

 

Parasaurolophus2

Nella Vallata sottostante un gruppo di Adrosauro e Parasaurolophus, dinosauri erbivori vissuti 85 milioni di anni fà, prede preferite dai possenti carnivori dell’epoca, brucano l’erba in apparente tranquilità. In uno stretto passaggio che segna l’ingresso nell’ultima parte del Cretacico, passeremmo di soppiatto sotto il possente sbattere di ali del Quetzalcoatlus, un pterosauro gigante che in età adulta poteva raggiungere i 200 chilogrammi di peso e che dunque doveva essere dotato di straordinaria forza per spiccare il volo nelle pianure nelle quali viveva.

 

T REXA questo punto lo scenario che si apre a noi è quello terribile e al tempo stesso fantastico della lotta per la sopravvivenza, aventi come protagonisti il super corazzato Anchilosauro e il temibile Triceratops con le sue lunghe corna che con i loro movimenti si difendono dall’attacco del dominatore incontrastato del Cretacico superiore, il possente e feroce Tirannosaurus - Rex riprodotto anch’esso con tecniche animatroniche a grandezza naturale, più grande di un autobus di linea con i suoi 14 metri di lunghezza e le 7 tonnellate di peso. Il T-rex fu uno degli ultimi dinosauri non-aviani viventi quando si ebbe l’estinzione di massa del Cretaceo-Paleocene, che determinò la scomparsa dei dinosauri propriamente detti.

 L’avventura che ci ha portato a spasso nel tempo, ripercorrendo oltre 200 milioni di anni di evoluzione terminerà con la grande estinzione di massa  che se da un lato causa il definitivo tramonto di innumerevoli specie di dinosauro, dall’altro favorisce l’insediamento e la diffusione di specie animali, più adatte alle mutate condizioni ambientali